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S O V R A S E N S I B I L E

È possibile, osservare qualcosa se non abbiamo gli occhi adatti per poter vedere?
È possibile sintonizzarsi nel campo di deboli e sfuggenti frequenze, se non abbiamo uno stimolo che ci spinge a farlo?

Sovrasensibile si propone come ricerca personale dell'astratto nel reale, una “ri-cerca” di pattern e forme irregolari associate alla dimensione sonora. Osservare il mondo attraverso vibrazioni che si possono sentire e vedere, decontestualizzare quel mondo, guardarlo in maniera distaccata e concepirlo nuovamente nel tentativo di esprimere ciò che percepiamo e traduciamo inconsciamente, senza interrogarci su cosa significhi davvero.

Dalla distorsione della realtà, ad un nuovo immaginario, per stabilire una nuova connessione tra l’oggettività e l’irrappresentabile.
Undici Musicisti di diverso background, hanno dato vita alle immagini, interpretate, con l’obiettivo di esprimere una realtà astratta, sottilmente celata da luci e ombre come fosse talmente approssimata, violentata e deturpata, da renderla inconsciamente inafferrabile.

Matteo Bellomo

About

Antonio Valente


Da sempre affascinato dal mondo della composizione e dall'arte contemporanea oggi conta 15 lavori inediti per percussioni e per pianoforte regolarmente depositati in Siae e visibili su Safe Creative.
La sua formazione ed il suo carattere eclettico gli permettono di suonare in diversi contesti, dalla musica classica come percussionista nei teatri o come marimbista e vibrafonista solista, al jazz ed alla musica improvvisata collaborando con svariati artisti e collettivi regionali e nazionali.


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LOSCI


Losci aka Francesco Ladisa nasce a Bari nel 1989, persegue studi artistici tra Bari e Venezia e si appassiona alle connessioni tra arte visuale e musica.
Inizia a produrre nel 2008 ispirato dal dubstep e dal future garage, includendo gradualmente influenze jungle, footwork e grime cercando di creare scenari emotivi e raggiungere l'ascensione spirituale tipica della tribalità del club anche senza necessariamente trovarcisi fisicamente.


LVÈS


Il progetto Lvès acronimo di “La vita è semplice”, prende vita durante il periodo all’accademia di belle arti di Urbino nel 2015, come un gioco ironico su di un pensiero nato dopo una riflessione sulla società del nostro tempo, legato anche tantissimo ad uno stato d’animo e ad un umore in costante cambiamento.
Il percorso del progetto è sempre stato variegato e pieno di diverse esperienze musicali, ispirato da generi musicali diversi e mezzi di creazione sonora di ogni genere come l’utilizzo di strumenti acustici, la sintesi sonora e il campionamento.


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Sovrasensibile